Effetti Immagini

Pagine

martedì 18 ottobre 2011

Voglio fare la black boost al discount...

Non sempre sono ben disposta quando mi accorgo che il frigo mi propone di andare a fare la spesa.
Fare la spesa è una di quelle cose inevitabili, puoi rimandare tantissime volte se sei brava a raschiare il fondo del frigo, ma prima o poi devi andarci. Fatico ad ammettere a me stessa che fare la spesa sia una componente fissa e improcrastinabile della mia vita. Non c'è un'alternativa? Davvero non ho alcuna scelta? E' quasi come andare al bagno, sei obbligata dalla nascita a recarti a cadenza regolare in un luogo a fare ciò che devi secondo necessità impellenti che bloccano ogni tuo progetto e ingabbiano il tuo libero spirito. Anche Che Guevara rischiava di pisciarsi addosso durante i suoi illuminanti comizi. Chissà se ha mai dovuto tagliare corto perché a pranzo si era nutrito di una fetta di cocomero. Non c'è rivoluzione che tenga di fronte ai fascismi della tua vescica e alla dittatura imperialista del colon...
Me la cavo con un salto all'alimentari? No, perché è finito anche lo scottex, lo shampoo, la frutta e la verdura, devi andare al supermercato. E stavolta pigliali i broccoli mi urla il frigorifero.
Cavolo oggi non mi va nemmeno di andare al bagno, figurarsi a fare la spesa. Comunque mi occore del cibo per sfamarmi e allora decido di fare la black boost e di distruggere tutti i supermercati..
Entrando nel reparto frutta e verdura inizio istantaneamente a sbadigliare, come se avessero deodorato l'ambiente con noia spray. Porto a termine l'impegno di cosa distruggere tra il salame e l'insalata con rabbia perche' ho dimenticato a casa le bombe a mano e il fucile ad aria compressa. Le cassiere mi guardano con la pena negli occhi e tutte a dirmi che la colpa è mia, che ho un approccio negativo, che trasformo piccole spiacevolezze in affari di stato e che così non sarà mai un'esperienza decente comprare frutta e verdura e nello tempo far saltare per aria il reparto macelleria. Chissà cosa avrebbe fatto Che Guevara di fronte a questa soggiogazione di massa. Idealmente glielo chiedo ma si è dovuto assentare un attimo per fumare un avana.
Ecco, anche oggi il mio spirito rivoluzionario muore lì, nell'istante in cui decido di rendere decente l'esperienza, piegata ai voleri del broccolo. Lui se ne sta lì nella sua cesta, comodo e sdraiato. Mi guarda e mi dice dove stare, quanto spendere e ora mi obbliga anche al sorriso altrimenti il malessere è colpa mia. Questo broccolo puzza terribilmente, ma pure a quello siamo abituati... Insomma che fare? Me ne torno a casa e domani ci riprovo, fare il black boost non e' facile,mi rendo conto solo ora che occorrono tanti anni di studio e capacita' intellettuali che non potrò mai avere....
Pazienza black boost si diventa e io non speranza, meglio fare la spesa!!

lunedì 17 ottobre 2011

I PALAZZI DEI POLITICI


Mentre tutti parlano solo del bordello argentino dedicato al nostro premier, pochi sanno che in realtà Palacio Berlusconi sorge in un quartiere a luci rosse che ospita altri locali altrettanto trasgressivi: sono andata in Argentina a testarli per voi, ecco le mie riflessioni:

Palacio Gelmini : Una volta percorso l'enorme corridoio (lungo più o meno quanto quello che collega il Cern al Gran Sasso), ci si rende subito conto che all'interno non c'è nessun dipendente: tutti licenziati o emigrati all'estero a causa dei tagli del personale. Vi consiglio di non presentarvi senza una scala perché le uniche escort ancora disponibili sono sul tetto a protestare. La tenutaria è chiaramente una prestanome: non ha la più pallida idea di come si gestisca un locale del genere.
Palacio Pd : Appena entrata mi sono subito sentita come Robert De Niro nella fumeria d'oppio di C'era una volta in America. Nessuno che si agita, nessuno che protesta. Nessuno che si muove. Con molta fatica sono riuscita a svegliare il direttore di sala; gli ho chiesto che servizi offrisse la casa: “A noi non piace Palacio Berlusconi” “Ok, ma cosa offfrite?” “A noi non piace Palacio Berlusconi” “Ho capito, ma avrete una specialità, un'idea vostra!” “No, senor. A noi non piace Palacio Berlusconi” Un consiglio: non metteteci piede finché non sarà cambiata la gestione.
Palacio Mastella :  Dedicato agli scambisti più fantasiosi, il Palacio Mastella vi permetterà di provare tutte le posizioni possibili senza alcuna vergogna. Potrete farlo a destra, a sinistra, al centro, poi di nuovo a destra, poi a destra e a sinistra contemporaneamente. Il locale è gestito da una simpatica coppia di connazionali scappati in Sud America per i continui problemi con la giustizia, Sandra e Clemente, che faranno di tutto per non farvi avere nostalgia dell'Italia commettendo davanti ai vostri occhi tutti quei piccoli reati, intrallazzi e magheggi che tanto ci fanno amare il nostro Paese.
Palacio Lega Nord:  Avrei voluto farvi un bel resoconto perché chi c'è stato mi ha detto che fanno robe assurde, ma non sono riuscita a trovarlo. Quando ho telefonato per prenotare mi hanno detto di recarmi in via Padania. Ho girato mezza città, ho chiesto in giro: nessuno che sapesse dirmi dove si trovasse. Due sono le cose: o sono io ad aver capito male l'indirizzo o questa via Padania non c'è. A pensarci bene credo che sia colpa mia perché non si può essere così DEMENTI da inventare una via che non esiste.
Palacio Giovanardi :  La mia impressione è che il gestore si sia fatto un acido nel '79 e non che non sia più tornato dal viaggio. Qualunque cosa accada dice che è colpa della droga e invoca test a tutto spiano. Una cameriera fa cadere un bicchiere? Test antidroga. Paghi in contanti l'ordinazione? Test antidroga. Ti viene duro perché la spogliarellista che hai davanti ti sta strusciando le tette in faccia? Test antidroga. La Borsa crolla? Test antidroga. Mi vien da dire… ma a farti un test!!
Palacio La Russa :  Il sado-masochismo più selvaggio troverà pieno sfogo in questo locale ricavato da un carro armato tuttora funzionante. Se sopravvivrete al campo minato che precede l'ingresso vi do un consiglio: se volete davvero toccare punte di piacere estremo travestitevi da giornalisti non omologati e provate a fare al direttore un paio di semplici domandine: vi afferrerà per il bavero della giacca e vi sbatterà fuori dal locale. Con un piccolo extra vi prenderà a calci dicendo che avete iniziato voi.
Palacio D'Alema:  Inutile perdere tempo: appena entrata mi sono subito accorta che il portone non era altro che un ingresso secondario di Palacio Berlusconi con lo stuoino che recava scritto: fammi tuo per sempre!!

martedì 11 ottobre 2011

Meno male che abbiamo Scajola...

Dopo Bersani, Casini, Fini, Di Pietro e tutto il cucuzzaro cantando, ad invitare il premier a fare il famoso “passo indietro” è Claudio Scajola, un uomo che vanta un curriculum fatto di luci ed ombre che ha esordito affermando che “… il PdL in verità non è mai nato ed è necessaria una casa che porti a compimento il progetto”. Una dichiarazione che appare sorprendente  fatta dall’uomo che è stato coordinatore nazionale di Forza Italia dal 1996 al 2001 e poi dal 1998 sino al 2011 con l’ovvio incarico di rendere esecutivo il progetto.
Appare anche coraggiosa l’iniziativa di proporsi quale moralizzatore del suo ex partito per conto di Bagnasco, da parte di chi nel 1983 finì a San Vittore per una storia di tangenti, per le quali venne poi assolto. Una dichiarazione sicuramente infelice fu quando definì Marco Biagi, il professore ucciso dalle Br: “…un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza” che gli costarono le dimissioni da ministro.
Non sono queste le uniche ombre nella carriera politica di Scajola, fatta però anche di successi vissuti sempre all’ombra di Berlusconi, a cui ora volta le spalle come un Fini qualunque. Personaggio quest’ultimo con il quale condivide anche una disavventura dovuta ad un appartamento, pagato da Scajola 600mila euro ma che valeva 1milione 500mila euro. Qualcuno, sostiene Scajola ci mise a sua insaputa la differenza( chissàperché' queste cose a me non succedono mai).... Scajola si dimise ancora una volta da ministro e non è mai finito nel registro degli indagati.
Se Scajola sia il più adatto, insieme a Fini e tanti altri moralizzatori pubblici, a portare a compimento l’opera intrapresa da Berlusconi costringendolo alle dimissioni o al defenestramento “per dare una nuova casa (!) che porti a compimento il progetto di Berlusconi” si vedrà, anche se per ora l'accenno alla "casa" lascia un retrogusto di ridicolo. I post-comunisti ci hanno provato affidandosi a Bersani, con scarsi risultati. Non ci trovo nessun ragionevole motivo perché i post-democristiani, loro compagni di tante avventure, non ci provino con Scajola.
Ai posteriori l’ardua sentenza...
Ps: sono aperte le iscrizioni al partito del pisello, anche noi donne abbiamo il diritto al voto!!!!!


lunedì 10 ottobre 2011

IL MALE VIEN SEMPRE PER NUOCERE?


Oggi apro con 2 notizie inedite:



  1. Uno Studio Inps sugli effetti del metodo contributivo ha dimostrato che gli attuali giovani prenderanno una pensione che li farà diventare ricchi come Onasiss. Meno male, a settantanni volevo proprio comprarmi un’isola.Requisito fondamentale per ottenere questa lauta pensione è non morire prima del limite d’età. Se ci si arriva gireranno cifre da far paura. Molta l’invidia dei pensionati di oggi che prendono ottocento o mille euro al mese, i giovani hanno passato tutto il giorno a sbeffeggiarli. Mio cugino di Cuneo appena sentita la notizia ha prenotato quattro panfili di trecento metri con consegna a trent'anni. E’ bello ricevere delle buone notizie.
  2. Mentre Berlusconi vola a San Pietroburgo per il compleanno di Putin (il regalo pare sia Scilipoti travestito da matrioska) in Italia fervono le misure per la ricrescita economica del paese. Il ministro Romani, incaricato con decreto regio di far rialzare l’Italia, ipotizza come formula estrema l’utilizzo del “Condono tombale”. Molti, sentita la proposta, hanno abbassato lo sguardo e si sono fatti il segno della croce. Si mormora che uomini vestiti di nero gireranno per il paese dicendo: “Ricordati del condono tombale …”. In realtà nessuno sa cosa sia questo condono tombale, gli economisti sperano solo che non sia qualcosa di sfigato perché già di suo non è che stia andando proprio bene.Berlusconi, prima di partire, ha voluto sottolineare che governare è un vero fardello di cui farebbe volentieri a meno. Il fatto è che ha già dato la caparra per l’affitto di Palazzo Grazioli per i prossimi due anni e non vuole buttare via i soldi visto il vento che tira. Ineccepibile. Tra i tanti fardelli il Premier non riesce comunque a trovare il governatore della Banca d’Italia. Da quanto sappiamo lo stipendio è molto buono, ci pare quindi molto strano che non si sia presentato nessuno ai colloqui. Nel caso ci proponiamo noi, nello specifico il sottoscritto: da piccolo ero bravissimo a Monopoli.Nel frattempo il futuro numero uno della Banca Centrale Europea, Draghi, ha affermato con forza che le “Difficoltà dei giovani pesano sulla crescita” . Per far arrivare questa crescita è allo studio l’eliminazione di tutti i giovani, l’invecchiamento precoce e l’abolizione della parola "libertà"

sabato 8 ottobre 2011

Bella la Russia di Putin SIlvio? w le gnocche russe...



Ho pensato che sarebbe bello raccontare una barzelletta a Silvio (impegnatissimo a fare visita all'amico Putin per festeggiarne il compleanno)... lui ce le racconta sempre e si aspetta anche che ridiamo, quindi perche' non ricambiare il favore? Allora, ascoltami Silvio e poi quando rientri dalla Russia mi farai sapere se ti e' piaciuta:



Un italiano è in visita turistica al muro del pianto. Ad un certo punto,
udito un gran frastuono si gira di scatto e vede, accasciato per terra, il cadavere di Silvio Berlusconi ucciso da una raffica di mitra. Dopo averlo raccolto, pur riluttante, si dirige presso l'ambasciata italiana per chiedere informazioni sui costi di trasporto della salma del connazionale in Italia. "Mille euro per tumularlo e seppellirlo in Israele, diecimila euro per il trasporto in Italia." "Va bene" risponde il turista "preparatemi i documenti per la pratica di rientro in Italia." "Ma come" replica l'addetto dell'ambasciata "costa dieci volte tanto e questo, lei, neanche lo conosce!!!" "Lo so, ma mi hanno raccontato che, circa duemila anni fa, da queste parti uno è resuscitato... meglio non rischiare..."




Creare è arte, distruggere è demenza… MI PIACE PENSARE CHE CIO' CHE SCRIVO SIA CREAZIONE....


venerdì 7 ottobre 2011

E ora tocca ad Adamo...

Prosegue la saga delle intercettazioni ad personam Silvio mentre parla con il suo factotum Scilipoti detto "Cicca"....Ecco uno stralcio che mi ha passato Pluto una delle mie talpe a palazzo Grazioli:«Capo, il popolo della rete ci scrive che è di cattivo gusto insistere così tanto sulle intercettazioni e sulla norma ammazza-blog nel giorno in cui è morto Steve Jobs». «Steve Jobs... già, ho visto che ha mandato un comunicato di cordoglio anche la Gelmini». «Sì, c'era scritto: "Addio al mitico fondatore di Windows". Non le avevamo raccomandato di non diramare comunicati fino a quando non raprirà Wikipedia?». «Quindi, il popolo della rete è sul piede di guerra?». «Già». «Ma dimmi una cosa Cicca, questo popolo della rete esiste davvero?». «Certo capo». «Come la Padania?». «No, quella non esiste». «Esiste, Bossi dice di avere le prove». «Che prove?». «Ogni anno, a Natale, la Padania riceve migliaia di letterine dai leghisti». «Ah. Comunque, come ti dicevo, i blogger sono sul piede di guerra. Se la legge passa così com'è, l'Agicom potrà multarli per centinaia di migliaia di euro pure se condividono un link protetto dal diritto d'autore. Inoltre sostengono che il presidente dell'authority, Calabrò, non capisce niente di Internet. Pare che ai convegni dica frasi sconclusionate del tipo: "l'Agicom ha aperto un sito su Facebook e su Twitter"». «Che ci vuoi fare, Calabrò è uno vecchio stampo. Quando ha letto che era morto quello della mela morsicata ha commentato: "Lo so, è un pezzo che è morto, povero Adamo"». «Forse dovremmo ammorbidire un po' la legge». «Non se ne parla, dobbiamo approvarla in fretta, dobbiamo impedire ai giornali di pubblicare le intercettazioni, non voglio che escano altre anticipazioni. Ho paura che esca l'anticipazione del voto». «Ma il carcere per i giornalisti, come vuole Paniz, forse è esagerato». «Niente affatto: voglio il carcere per i giornalisti che pubblicano le intercettazioni perché devono provare quello che provano gli intercettati come me. 
Mi chiedo se Silvio si riferisce al dormire in quindici, ammassati uno sopra all'altro facendo .... 

ps: rettifico tutto, ovviamente e' tutto falso e Silvio e' bellissimo!!

giovedì 6 ottobre 2011

Cercasi nazione che vuole adottare Silvio.....


Intercettazione a Palazzo Grazioli 
(Silvio detta una lettera al suo braccio destro Cicca):
«Caro Giorgio, negli ultimi mesi... stai scrivendo, Cicca?». «Sì Capo, vai avanti». «Caro, Giorgio, negli ultimi mesi, dopo anni di immobilismo, perfino i vescovi hanno deciso di mettermi i bastoni tra le ruote. In questo nuovo quadro di riferimento, in un momento di particolare difficoltà dell’economia mondiale… ci sei, Cicca?». «Sì capo, detta pure». «…io che sono impegnato nella costruzione di una grande loggia internazionale con 181 sedi in 30 paesi, non posso permettermi di operare in Italia in un quadro di incertezze che mi allontanano dalle condizioni esistenti in tutto il mondo industrializzat… ehm, no, Cicca, correggi questo passaggio: in un quadro di incertezze che mi allontanano dalle condizioni esistenti nella testa di Verdini». «Meglio, più circostanziato». «…Per queste ragioni, che non sono politiche e che non hanno nessun collegamento con i miei futuri piani di investimento, ti confermo che, come preannunciato nella lettera del 30 giugno scorso a una ragazza della quale non ricordo il nome, ho deciso di uscire dalla Costituzione con effetto dal 1 gennaio 2012. Firmato: Tuo Silvio». «Wow». «Che te ne pare Cicca?». «È una mossa senza precedenti». «Non mi lasciano altra scelta. Io ci ho provato a mantenere la produzione in Italia, tu mi sei testimone». «Certo Capo. Quanto mi dai?». «Dicevo metaforicamente: tu mi sei testimone che ci ho provato a mantenere la produzione in Italia, ma con i rigidi paletti imposti dalla Costituzione non posso competere adeguatamente con lo standard dei paesi in via di sviluppo. In Ciad o in Mauritania ci vogliono un paio di giorni per un colpo di stato: lì una legge ad personam te la sfornano in un giorno, e gli avanza anche il tempo per invadere un paese confinante a caso». «A me piacerebbe la Svizzera».

Ps: rettifico tutto... nulla di questo e' vero e io mi sono inventata tutto... sei contento Silvio?
Inutile quindi farmi querele ho gia' fatto ammenda... sopporto te da tanti anni, che sara' mai se dico 2 scemenze su di te?

mercoledì 5 ottobre 2011

Toghe Rosse contro Berlusconi, ecco le prove*

E infine Marina si indigna e difende il povero papa’ che perseguitato dai magistrati comunisti (e ora anche da Moody's) ha dovuto svenarsi per pagare De Benedetti e privare i poveri figli del pane quotidiano… Vorrei quindi scendere in piazza a sostegno di Marina e portare finalmente alla luce le prove di questa indegna persecuzione ai danni della famiglia Berlusconi.

OK IO HO LE PROVE *,SEGUITEMI BENE:
  • Berlusconi ha sempre detto il vero a proposito dei giudici e dei p.m., le cosiddette toghe rosse. Guardate qua, ad esempio, Ilda Boccassini sfoggia dei capelli rossi e una giacca di ciniglia rossa, comprata a Berlino Est negli anni 70 da un negoziante cinese comunista. In questa foto, è stata sorpresa a complottare sul premier insieme a Gherardo Colombo, che sebbene sia vestito da persona normale, è anch'esso un comunista anti-berlusconiano, pagato dalla sinistra affinché Berlusconi possa perdere credibilità... come se fosse impresa facile per uomo onesto come Silvio!!!
  • PROVA N° 1 *
  • In quest'altra foto la Boccassini e il Colombo rileggono alcuni passi del Capitale di Marx. Sebbene sia un testo molto datato, i due hanno fatto esplicita richiesta alla RCS affinché ne ristampasse qualche copia per il Palazzo di Giustizia. Ilda Boccassini è una grande collezionista di Capitali (di Marx): ne possiede 35, tutti autografati dal figlio di Engels. Ogni copia da tribunale è stata vistosamente rilegata a mo' di Codice Civile CEDAM.

PROVA N°2 *
PS: A proposito di CEDAM, l'incubo degli studiosi di diritto delle scuole superiori, la famosa casa editrice ha ammesso di essere consocietaria del gruppo Espresso, dimostrando così i forti legami tra la materia del diritto (così come presentata sui libri) e la sinistra stalinista. Ecco spiegate tutte le varie leggi ingiuste. Non era colpa del legislatore, ma dei libri didattici. Oltre quelli, sono sbagliati anche molti libri di storia, come giustamente ritiene la ministra dell'istruzione Gelmini la quale pare anche che abbia trovato le prove dei nomi e cognomi dei comunisti che hanno mangiato circa 368951259 milioni di bambini in Italia.... 

*le prove potrebbero essere false per cui non chiudetemi il blog... stavo scherzando, sono matta , ho il certificato medico che attesta la mia  incapacità' mentale e l'accompagnamento coatto!!!!!!!!!!










martedì 4 ottobre 2011

Il professor Tremondi e il buco nero

Esce in questi giorni il primo film prodotto da “Ebooklonyas Editions” e purtroppo ignorato dai mezzi di informazione. Il titolo è “The black hole II” (il buco nero II). È il remake dell’omonimo film di fantascienza che molti ricordano: la novità è che per rendere più comprensibili le complicate teorie scientifiche sui buchi neri abbiamo utilizzato delle metafore prese dalla situazione finanziaria del bilancio pubblico italiano. Per cui in Italia esce col titolo “Il professor Tremondi e il buco nero”. Scena iniziale: il noto Astrofisico Professor Giulio Tremondi dal suo laboratorio scruta lo spazio alla ricerca di paradisi fiscali ancora inesplorati per conto del suo padrone. Flash back: il professore nel film è un luminare inspiegabilmente risparmiato dalla fuga dei cervelli che attanaglia il nostro paese. L’antefatto mostra come fallisce il tentativo di fuga del suo cervello: il neurone unico del professore trova una via di fuga lungo il cavo nasale, ma quando la fuga è quasi compiuta viene risucchiato nella sua sede naturale da una impetuosa corrente ascensionale che percorre il cavo nasale in direzione contraria a quella di fuga. Qui si sprecano gli effetti speciali. Poi si scopre cosa era questa corrente ascensionale: il professore stava aspirando con vigore insospettabile una polverina bianca, che comunque restituisce prontamente al maldestro fuggitivo una certa serenità. La scena tuttavia nel montaggio è stata tagliata, perché ritenuta diseducativa per le nuove generazioni. È stata sostituita da un’altra più soft, in cui si vede il professore intento – pur nel rispetto delle leggi vigenti – a praticare il suo hobby della vivisezione su criceti senza dimora col pretesto di sperimentare dei tagli di bilancio non ancora testati sugli esseri umani. Torniamo ora al tempo principale della narrazione. Il professore scopre all’improvviso che il paese in cui vive si trova a fronteggiare un immenso pericolo. Si siede alla scrivania del suo ufficio, dà uno sguardo distratto alle carte e scopre che nel bilancio dello Stato c’è un grosso buco nero che si allarga a vista d’occhio. Il professore corre ai ripari. Convoca con la massima urgenza il premier, al quale vengono asportate d’urgenza quattro escort che aveva incollato addosso come delle cozze. Lo scandalo viene sanato a posteriori con la nomina a ministro delle quattro ragazze così che il festino assurge per decreto al rango di comitato interministeriale. Per affrontare il pericolo denunciato dal professore Tremondi, viene convocata anche la squadra di governo al completo che per l’emergenza rinuncia a completare le prove del numero di “tip tap” per il programma televisivo “Ballando sotto le Stelle”. Il consesso riunito d’urgenza scopre di avere al suo interno alcuni esperti in catastrofi finanziarie con precedenti in tutto l’universo conosciuto, uomini distrutti che aspettavano l’occasione per riscattarsi. E l’occasione del riscatto si presenta proprio con l’apparizione dell’orrendo buco. Non ci vuole molto a capire che il buco era stato provocato anni prima dal risveglio di un feroce mostro preistorico, risalente all’era glaciale, che per comodità verrà chiamato col nomignolo affettuoso di “governo precedente”. La situazione nel frattempo precipita. Il buco si dirige minacciosamente contro il premier, e nel suo percorso inghiotte di tutto, ospedali, pensioni, scuole, finché il premier affranto è costretto per guadagnare tempo a dare in pasto al famelico buco anche le sue persone più care, come Santoro, Travaglio, Saviano. La mossa si rivela utile perché il buco digerisce a fatica i tre personaggi, ma dopo averli metabolizzati diventa tre volte più aggressivo e minaccioso.
Quando il paese è rassegnato all’inevitabile il professore Tremondi scopre la geniale mossa risolutiva. Visto che il buco è stato causato dal governo precedente, che sarebbe l’attuale opposizione, suggerisce di fare in modo che il governo precedente diventi il governo successivo, cioè la vittima predestinata del buco insaziabile. Per cui la soluzione diventa quella di andare al più presto a nuove elezioni e perderle. In questo modo l’attuale opposizione divenuta nuovo governo, dopo essersi assunto la responsabilità del buco, provvederà da sola a suicidarsi entro pochi mesi come usa fare ogni volta che va al governo. Facendo questo però non mancherà a sua volta di dare la colpa al governo precedente, espediente che potrebbe aprire la strada ad un entusiasmante sequel cinematografico. Noi dello staff di Ebooklonyas ci auguriamo che corriate numerosi a vederlo … dobbiamo rientrare nelle spese sostenute per girare questo film… Grazie anticipatamente a tutti!!

lunedì 3 ottobre 2011

Gli angeli precari in sciopero contro il Vaticano e Vasco denuncia per diffamazione il sito "Nonciclopedia" che viene chiuso

Oggi vorrei parlare con voi di due notizie che mi hanno portata sull’orlo di una crisi isterico-ormanale post-tiroidea:

Gli Angeli e Vasco Rossi 



1)
Gli angeli sono sul piede di guerra perché si ritengono sfruttati e poco considerati. Secondo la FAP (Federazione Angeli Precari), il Vaticano li costringe a orari di lavoro pazzeschi. Malpagati (ricevono solo l'otto per mille dello stipendio), senza diritto al TFR, niente ferie, niente politica sul posto di lavoro e per alcuni (angeli custodi o bodyguard con le ali), l'obbligo di scortare a vita personaggi politici italiani di dubbia reputazione. 
L'Amministratore delegato dei cieli, un certo Arcangelo Marchionne, pretende da loro, la rinuncia totale a tutti i diritti finora riconosciuti. Niente caffè la mattina di Pasqua (l'unico che possono bere), niente giorno di riposo ogni ottocento anni, niente doccia con l'acqua santa, vietatissimo il Lacryma Christi. Il loro rappresentante sindacale, un certo “CHE” Geppo, dice che la situazione è diventata a dir poco infernale. Gravissima è poi la situazione degli angeli precari, costretti ad attendere il loro turno di lavoro (un'ora in nero ogni sette anni) su nuvole di smog puzzolenti e corrosive. Dice “CHE” Geppo, che se le cose non cambieranno presto, si vedranno costretti a chiamare i loro cugini con i forconi per risolvere una volta per tutte questa penosa situazione. 

2) La fuga è veloce: mi metto le scarpe che sono già in strada. Che bella giornata, non bado alla gente che guarda sconvolta: ormai ci sono abituato, sono vaccinato, sono controllato. Si pensa ormai addirittura in giro: è chiaro che sono drogato.
Non importa se la vita sarà breve: vogliamo godere.
Siamo solo noi, che tra demonio e santità è lo stesso: basta che ci sia posto.
Voglio una vita maleducata, di quelle vite fatte, fatte così.
Fantasie, fantasie che volano libere, fantasie che a volte fan ridere, fantasie che credono alle favole.
C'è chi dice no! C'è chi dice no! Io sono un uomo!
Liberi, liberi siamo noi, però liberi da che cosa? Chissà cos'è...

lI RICONOSCETE? Sono i  versi, risalenti a qualche anno fa, dello stesso personaggio che in questi giorni ha fatto chiudere un sito di satira perché lo prendeva in giro con ironia...
Come passa il tempo, eh VASCO ?

Mi piacerebbe ricordare tante frasi dette in questi ultimi anni da alcuni personaggi che oggi vorrebbero imporre ai blogger l'obbligo della rettifica  facciamo degli esempi?
Che dite, volete darci il buon esempio e rettificare pure voi? Magari entro due giorni, con le stesse caratteristiche grafiche e la stessa visibilità della notizia originale, se possibile.
Grazie, blogger Shayra.



.



domenica 2 ottobre 2011

Vorrei Proporre un Referendum Pro o Contro la Padania…

Dopo tutto quello che sto’ sentendo in questi giorni dalle dichiarazioni fatte dal Presidente della Repubblica , al risultato della raccolta delle firme per cambiare la legge Porcellum, vorrei proporre un referendum per togliere ai leghisti quest’arma impropria che agitano per tenere a bada le loro folli folle (il popolo padano esiste… ok allora io voglio che esista anche il popolo delle fate, degli gnomi e anche il popolo dei coglio…). Oppure oserei suggerire al nostro saggio presidente Napolitano che invece di minacciare manette, abbia il coraggio civico di sciogliere questo Parlamento e di mandare a casa sti leghisti da strapazzo e da straparlo che a Roma razzolano male, anzi malissimo come gli altri onorevoli italiani mentre in Padania brandiscono la spada e giocano a fare i rivoluzionari rincoglionendo sempre più la parte grassa e crassa del loro elettorato beone, barbone e cornutone. L’unica cosa certa è che non si può continuare così. Non c’entra niente la autodeterminazione dei popoli, per me legittima, è che quando si vuole lottare per l’indipendenza della Padania bisogna essere coerenti: non piace l’Italia Nostra alle nordiche panzer-divisionen guidate dai coglionelli Borghezio e Calderoli? Legittimo. Ma allora cari ministroni Bossi e Maroni, andate fuori dai coglioni: alzate il culo dalle poltrone, lasciate il governo in cui avete giurato, spergiurato fedeltà alla Repubblica una e indivisibile, bevetevi un po’ di elisir dall’ampolla del Po e, come Asterix ed Obelix, combattete con le vostre idee fisse i Romani de Roma Ladrona, in cui però mangiate, bevete e non pagate di tasca vostra, ma nostra. Se non lo fate, se non andate a rinchiudervi in quel di Monza, siete vigliacchi, robetta e bisboccia da prima repubblica, che guarda a riempirsi le tasche di denaro pubblico, fottersi le pensioni di deputati, trovare poltrone per figli, drudi e pasionarie del Magic Circle. Il ministro dell’interno poi, che dovrebbe essere la perla nascente di Nuova-Lega, sia più credibile e attivo, proceda al suo auto-arresto per attentato alla Costituzione e alla Nazione! Ma cosa ci si può aspettare da uno come lui che fa arrestare il deputato Papa del PdL mentre salva dalla galera il braccio destro del ministro nordista TreMonti e un siciliano-romano inseguito dalla procure perché contiguo a fatti di mafia e diventato ministro in cambio dei suoi voti decisivi a mantenere Berlusconi sulla poltrona e sui letti dei Palazzi del Potere? Quel che è sicuro che in molti, in troppi vi hanno lasciato giocare fin troppo con le istituzioni. Anche il nostro caro presidente Napolitano, che non ha più nulla da perdere,mi chiedo perché non vi manda a casa.  Berlusconi che vi continua a tenere e trattenere a lato è un vostro complice. Per non parlare dei vostri disonorevoli colleghi del Pdl che assistono impotenti alla fine ingloriosa del loro pornoleader e alle mattane di quelli che ce l’hanno duro… il cervello!
Viva l’Italia.
Ps: per tutti coloro che vorranno inviarmi le arance in carcere, vi comunico che sono stata felice di avere avuto questo blog e che la mia mail è sempre valida per eventuali contatti se da “Regina Coeli” mi daranno la connessione internet… grazie a tutti e speriamo che non chiudano il blog….

sabato 1 ottobre 2011

Ho intercettato il maggiordomo di Silvio...

Cari amici , 
ho appena avuto per vie ignote e a me sconosciute, la testimonianza resa da tale Romano di Marino, 48 anni, da 20 al servizio di Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli. Per anni ha servito il premier e i suoi ospiti: ministri, parlamentari, capi di Stato, ballerine e showgirl. Con tutti adottava lo stile che gli è valso il soprannome di«Mummia» affibbiatogli dalle amiche del Presidente: modi regali e bocca cucita.
Ghedini lo inserisce tra i 28 testimoni citati nella memoria difensiva delle indagini su Ruby e che assieme ai camerieri, agli uomini della scorta, al dj, al medico curante e all’architetto del premier, certificò il suo disorientamento davanti al nome Ruby. Ruby? Ruby chi? «Il nome Ruby non mi dice nulla», disse. «Dovrei vederla per ricordare». Ora però quella bocca non è più cucita e ha deciso di aprire la fognatura in cui rovesciare tutto. Alfredo Pezzotti è stato sentito come testimone dai magistrati napoletani che indagano sul presunto ricatto ai danni del premier da parte di Gianpaolo Tarantini e Valter Lavitola, che chiedevano soldi in cambio del silenzio sul giro di escort.Pezzotti prese in consegna i telefoni: «Circa due o tre giorni dopo, alla presenza del presidente Berlusconi, composi il numero di telefono dell’utenza straniera in uso a Lavitola e passai la comunicazione al presidente Berlusconi che iniziò a parlare con Lavitola». E’ la famosa telefonata del 24 agosto in cui Berlusconi consiglia all’ex direttore dell’Avanti di restare all’estero. Pezzotti è sicuro: «Il Presidente Berlusconi era a conoscenza dell’invio dei telefoni con schede sudamericane da parte del Lavitola. Per la verità mi apparve piuttosto seccato di questa modalità attraverso la quale doveva mettersi in contatto con Lavitola e, se non ricordo male, mi disse: “Ma guarda un po’, queste cose le fanno i mafiosi”… o qualcosa del genere». Ma Pezzotti non è un semplice maggiordono, si occupa anche di mantenere i rapporti con i presunti ricattatori. Racconta di quando all’inizio del 2011 incontrò Nicla Tarantini, moglie di Gianpy: «Nel primo incontro a Roma mi consegnò una lettera in busta chiusa per darla a Berlusconi dove chiedeva un aiuto economico per il suo nucleo familiare e per le precarie condizioni di salute di una sua congiunta», spiega. «L’ho rivista a distanza di mesi quattro mesi. Mi chiese la cortesia di intercedere presso il presidente per ottenere aiuto di 5mila euro». Di nuovo un altro incontro a fine luglio: «Dissi a Nicla che a fine mese non era possibile prelevare 5mila euro in contanti dalla cassa perché non c’era più liquidità, poiché a fine mese i contanti finiscono». Pezzotti sembra fare da filtro tra il premier e i «questuanti»:definisce Lavitola un «approfittatore» e spiega di non aver sempre avvertito Berlusconi dei rifiuti di pagamento, «evitandogli di avere eccessivi contatti con queste persone, che non sanno come comportarsi e se approfittano. Berlusconi stesso mi disse poi che avevo agito per il meglio». E rivela come sono entrate a Palazzo Grazioli le schede telefoniche estere. Racconta di averle prese in mano egli stesso dalle mani di un collaboratore di Lavitola, Rafael Chavez. «Mi diede tre telefoni con schede argentine o panamensi, non ricordo, comunque ritengo fossero del paese dove si trovava Lavitola». Lavitola gli preannunciò che gli avrebbe inviato il suo collaboratore con utenze straniere: «Spiegò che era necessario che il presidente utilizzasse queste utenze per parlare con lui che si trovava all’estero».
In fondo il maggiordomo Alfredo ha sempre voluto proteggere il suo padrone, mica ucciderlo. Siamo a Palazzo Grazioli, a casa del Presidente, mica ad una festa bunga-bunga e coca cola...


venerdì 30 settembre 2011

Mariastella Gelmini ..curriculum vitae

Mi sono spesso chiesta come fanno circa altri milioni di esseri umani(tutti ingenui come me), come fanno certe persone a ricoprire ruoli istituzionali di primo piano con un Curriculum vitae come questo che sto' per postare.
Mi viene spontanea la domanda : ma allora io posso fare L'IMPERATRICE DELL'UNIVERSO COSMICO E INTERPLANETARE  + STELLARE + MONDI PARALLELI ecc...  se questa fa' la ministra grazie alle sue capacita' culturali.....


Etnia: Caucasica

Nata: Leno (BS), 1° luglio 1973. Figlia dell’ex-sindaco democristiano del comune di Milzano, Eligio Gelmini.

Stato civile: coniugata

Interessi: composizioni floreali, taglio e cucito, cucina esotica, sudoku (basic)
Fede: quella giusta. Membro di Comunione e Liberazione



Istruzione
Liceo (5 anni circa): biennio presso il liceo Manin di Cremona. Breve, ma impegnativo, periodo al liceo Bagatta di Desenzano del Garda, diplomata presso il liceo privato confessionale “Arici”.
Laurea in Giurisprudenza (10 anni circa) presso l’università di Brescia (100/110). Tesi ‘Referendum di iniziativa regionale’. Specializzata in diritto amministrativo

Dicono di me: Antonio D’Andrea, docente di diritto costituzionale all’Università di Brescia e mio relatore della tesi di laurea mi giudica così: “Si è laureata almeno tre anni fuori corso con un voto di appena 100 su 110. Aveva scelto una tesi con un titolo accattivante ‘Referendum di iniziativa regionale’. L’argomento era bello, ma lei lo ha trattato in maniera davvero sciatta. Per quella tesi non ho voluto dare neanche un punto in più della media voti. Non soltanto per come era stata scritta, a tirar via, ma soprattutto per come la Gelmini venne ad esporla in sede di discussione“(*)...
Esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria nel 2002. Ho svolto il primo anno di praticantato a Brescia e il secondo nella stessa città di Reggio Calabria. Tale spostamento fu motivato dal fatto che a Reggio Calabria c’era una percentuale di esami superati di circa il 90% contro una percentuale di circa il 30% delle città del nord Italia (*)....

Esperienze professionali: 
  • 2000 (poco circa) Presidente del Consiglio comunale del Comune di Desenzano sul Garda per Forza Italia. Espulsa per “Manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa”(*)
  • 2002 assessore al territorio della provincia di Brescia
  • 2005-2008 membro del Consiglio Regionale della Lombardia e coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia
  • 2008-presente Ministro dell’Istruzione c/o Repubblica Italiana


Maria* Gelmini
Roma 26/9/2011

ps: e poi ti chiedi perche' i tunnel costano 45 milioni di euro?




giovedì 29 settembre 2011

75 ANNI.... E DIMOSTRARLI TUTTI!!!

Oggi sono andata insieme a tanti altri consiglieri (per chi non lo sa’ , a tempo perso mi diletto di dispensare consigli demenziali a Silvio) a palazzo Grazioli per fare gli auguri di buon compleanno al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ovviamente Bonaiuti ha fatto per tempo uscire un segreto dispaccio governativo con il quale ci avvisavano di non nominare assolutamente la parola “settantacinque”. Si proclamava inoltre, per decreto regio, che la vera età del Presidente del Consiglio era di 28 anni, il vociferare di un’altra età era frutto solamente di una campagna mediatica dei giornali di sinistra o di una magistratura corrotta e comunista. Primo ad arrivare l’onorevole Scilipoti che, preso dalla paura di sbagliare, ha augurato a Silvio Berlusconi le sue felicitazioni per il raggiungimento della maggiore età. In dono Scilipoti ha portato un Big Jim e un pacchetto di figurine dei Pokemon. Finiti gli incontri con le persone simpaticamente intervenute il Premier Berlusconi si è intrattenuto con la sua fidanzata Katarina. Purtroppo sono molte le voci di una possibile rottura della bella coppia, i più ritengono che la bella montenegrina sia troppo vecchia per il nostro Presidente del Consiglio….Ma comunque a dispetto di cio’ che i maligni possono pensare io li vedo bene insieme, sembrano nonno e nipotina, che tenerezza!! Vi allego qui una foto del regalo che io e la redazione di Ebooklonyas ci siamo svenati per comprare e fare recapitare con un Falcon della compagnia di bandiera panamense da dove ora ci siamo trasferiti e da dove scriviamo sul blog poiché’ a causa dell’imbavagliamento che vogliono mettere a noi poveri bloggheristi voci fuori dal coro dei leccaculoni berlusconiani non resta altro da fare...

REGALO DI EBOOKLONYAS PER SILVIO:


ps: Auguri anche al povero Bersani che nessuno se lo fila ma anche lui oggi compie gli anni...


mercoledì 28 settembre 2011

Highlander : L'ULTIMO DEI PADANI

Oggi non ho avuto molto tempo per scrivere il mio solito post demenziale , quindi mi affido alla rete e cosi' se ci devono imbavagliare lo faranno in massa e silenzio sia!!! Buon divertimento...

















martedì 27 settembre 2011

SU FACEBOOK NON DO' AMICIZIA AI VIP...

Un paio di mesi fa alcuni dirigenti della polizia postale sono volati in California per raggiungere un accordo con i vertici di Facebook grazie al quale potranno setacciare il social network in lungo e in largo senza chiedere l'autorizzazione alla magistratura. L'accordo è in linea con la riforma della giustizia auspicata da Berlusconi, riforma che prevede per i magistrati un graduale ridimensionamento della loro funzione in attesa che il Pdl riesca a far passare il decreto che li renderà finalmente fuorilegge comunisti. Ufficialmente l'accordo permetterà di contrastare più efficacemente la diffusione di materiale pedo pornografico, le truffe telematiche e soprattutto la creazione di falsi profili vip, piaga che colpisce duramente alcune categorie lavorative del nostro Paese. Infatti, secondo il dott. Dlin Dlon, presidente dell'ordine nazionale degli stalker italiani, i falsi profili vip avrebbero causato ingenti danni morali ed economici agli iscritti all'albo che, ritenendo genuini i profili in questione, avrebbero bruciato circa 45.000 ore annuali di molestie privandone i veri destinatari che per di più, sentendosi trascurati, si sono rivolti a professionisti stranieri.In sostanza, durante le indagini, le forze dell'ordine avranno carta bianca per spulciare i nostri profili a loro discrezione e senza informarci. Ma questa non è proprio una novità. E' da tempo che i social network vengono scandagliati a fondo dagli inquirenti per ricostruire spostamenti e verificare alibi nei fatti di cronaca nera come il caso Scazzi, l'omicidio di Melania Rea o il passaggio di Scilipoti nel lato oscuro della Forza per non parlare dei complimenti a Brunetta e a tutto il cucuzzaro.... E la nostra privacy? A tal proposito il garante ha tranquillizzato l'opinione pubblica affermando che non ci sono rischi. Almeno questo è quanto ha dichiarato la polizia postale rendendo pubblico un messaggio privato che il garante della privacy aveva mandato al suo ortolano. Lo stesso ministro Maroni ha voluto dire la sua: “Il piano originario prevedeva l'utilizzo di un agente di polizia fisicamente vicino ad ogni fruitore di FB per monitorarlo costantemente ogni volta che questi accedeva al social network; secondo i nostri esperti, però, il fiato dell'agente sul collo dell'utente avrebbe potuto insospettire gli spiati e farli soprassedere nei loro intenti criminali. Per questo motivo abbiamo deciso di spiarvi dalle caserme: sia perché in questo modo voi avrete l'illusione di essere liberi, sia perché così possiamo tenere liberi gli agenti e utilizzarli nelle vere emergenze del Paese: fare da staffetta alle troie dirette ad Arcore”...
Insomma da oggi su fb io do' amicizia solo a chi mi da' via mail il DURC altrimenti che neutrino lo colga...


lunedì 26 settembre 2011

Ma i neutrini sono i cugini dei neuroni?

Berlusconi ieri ha telefonato alla festa del PDL di Cuneo (dove mi trovavo per caso a passare mentre cercavo un neutrino scappato dallo zoo di Belfast) per rassicurare i suoi sullo stato del Governo. Innanzi tutto ha ribadito la propria ferma intenzione di non abdicare viste le tante cose ancora da fare come, ad esempio, ridare il bianco alle stanze di Palazzo Grazioli e rifare il gabinetto con rubinetteria di oro e diamanti. Il Premier ha parlato anche di politica estera destando qualche perplessità quando si è lasciato scappare la frase: “… e poi, mannaggia la miseria…, devo anche andare nuovamente a trovare quella culona della Merkel…ops scusate. A sorpresa è intervenuta anche, per il piacere di tutti i rappresentati del PDL, il ministro Maria Stella Gelmini che ha aperto dicendo: “Pronto? Pronto? Sono felice di aver preso la linea… Beh mi chiamo Maria Stella e secondo me dentro il vaso ci sono 5690 neutrini… “. Avvisata che non si trattava di un gioco a premi il Ministro ha finto una leggera colica renale per non continuare la telefonata (
mi chiedo: ma se a ogni festa del PDL mi toccherà ascoltare le minchiate della Gelmini che si è laureata a 732 km da casa e non riesce ad uscire dal tunnel prima o poi un neutrino la raggiungera’ e le fara’ del male fisico?). Poi ha nuovamente telefonato il Premier, dicendo a tutta la sala: “Ciao, sono papi, bella Luanona mia come stai?”. La sala, ha risposto in coro “Sto bene!”. Il Premier accortosi dell’errore ha chiesto: “Cribbio non è la Luana di Cuneo? Con chi parlo?” avvisato che aveva richiamato la festa del PDL Berlusconi ha dichiarato un sornione: ”Sapete che mi piace scherzare…” a questo proposito vi racconto questa: un Neutrino precario, secondo classificato nella gara del Tunnel Gelmini, battuto solamente dal fuoriclasse Valter Lavitola che sullo slancio è arrivato fino a Panama, cerca lavoro come spallone per esportazione illegale di valuta.
Garanzia assoluta di rapidità e anonimato. Prezzi modici…. Ehehehe allora vi fa’ ridere?...

Ops , ora Silvio mi denuncerà? Ti prego Silvio perdonami non volevo offenderti… non mi fare chiudere il blog dall’inquisizione … poi sarò costretta ad andare su Google Panama per riaprirne un altro!!!!


domenica 25 settembre 2011

Siamo entrati nel tunnel lalalalaaa’ e vediamo la luce lalalala’…..

Sono appena rientrata dalla Conferenza stampa indetta all’improvviso all’ hotel Cavalieri Hilton di Roma dal noto super eroe denominato Superman. In sala la stampa nazionale ed internazionale seduti con me tutti i rappresentati del Ministero della pubblica Istruzione e i fisici nucleari del mondo. Superman, visibilmente tirato in volto, è entrato e ha dichiarato incazzato come una bestia:
“Evidentemente nessuno mi ha mai ascoltato. I neutrini li ho scoperti io, sono anni che vado più veloce della luce. E’ mia ferma intenzione far causa al CERN per appropriazione indebita. Inoltre non avete idea del casino dal punto di vista editoriale: dovremmo ristampare tutte le mie storie mettendo la frase ‘Via più veloce dei neutrini!”. Un mormorio preoccupato al quel punto ha pervaso la sala, Brunetta seduto vicino alla Gelmini ( i futuri premi Nobel viaggiano sempre in coppia) è svenuto, ma si mormora perché’ avesse fame, lui si nutre di neutrini e ora è rimasto senza cibo!! A quel punto il Ministro Maria Stella Gelmini si è alzata ha fatto sedere un provato Superman ed ha dichiarato: ”Io non so neanche chi sia questo qua con la calzamaglia, il tirabaci in testa e la lettera ‘S’ sul petto, però ritenevo giusto, come il mio solito, dire qualcosa a vanvera e senza senso in una conferenza stampa presa a caso. Ok mi è toccata la conferenza stampa di Stercoman però ognuno ha il diritto di parlare. A questo punto mi dico d’accordo con quanto dichiarato da questo qui e vi saluto. Alla prossima”. Tutti noi invitati, visto il tono autoritario del Ministro, abbiamo immediatamente fatto un mormorio d’assenso trovando quanto detto da Maria Stella Gelmini molto appropriato e sensato.
Tempi duri per il CERN....




♥ LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...