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martedì 18 ottobre 2011

Voglio fare la black boost al discount...

Non sempre sono ben disposta quando mi accorgo che il frigo mi propone di andare a fare la spesa.
Fare la spesa è una di quelle cose inevitabili, puoi rimandare tantissime volte se sei brava a raschiare il fondo del frigo, ma prima o poi devi andarci. Fatico ad ammettere a me stessa che fare la spesa sia una componente fissa e improcrastinabile della mia vita. Non c'è un'alternativa? Davvero non ho alcuna scelta? E' quasi come andare al bagno, sei obbligata dalla nascita a recarti a cadenza regolare in un luogo a fare ciò che devi secondo necessità impellenti che bloccano ogni tuo progetto e ingabbiano il tuo libero spirito. Anche Che Guevara rischiava di pisciarsi addosso durante i suoi illuminanti comizi. Chissà se ha mai dovuto tagliare corto perché a pranzo si era nutrito di una fetta di cocomero. Non c'è rivoluzione che tenga di fronte ai fascismi della tua vescica e alla dittatura imperialista del colon...
Me la cavo con un salto all'alimentari? No, perché è finito anche lo scottex, lo shampoo, la frutta e la verdura, devi andare al supermercato. E stavolta pigliali i broccoli mi urla il frigorifero.
Cavolo oggi non mi va nemmeno di andare al bagno, figurarsi a fare la spesa. Comunque mi occore del cibo per sfamarmi e allora decido di fare la black boost e di distruggere tutti i supermercati..
Entrando nel reparto frutta e verdura inizio istantaneamente a sbadigliare, come se avessero deodorato l'ambiente con noia spray. Porto a termine l'impegno di cosa distruggere tra il salame e l'insalata con rabbia perche' ho dimenticato a casa le bombe a mano e il fucile ad aria compressa. Le cassiere mi guardano con la pena negli occhi e tutte a dirmi che la colpa è mia, che ho un approccio negativo, che trasformo piccole spiacevolezze in affari di stato e che così non sarà mai un'esperienza decente comprare frutta e verdura e nello tempo far saltare per aria il reparto macelleria. Chissà cosa avrebbe fatto Che Guevara di fronte a questa soggiogazione di massa. Idealmente glielo chiedo ma si è dovuto assentare un attimo per fumare un avana.
Ecco, anche oggi il mio spirito rivoluzionario muore lì, nell'istante in cui decido di rendere decente l'esperienza, piegata ai voleri del broccolo. Lui se ne sta lì nella sua cesta, comodo e sdraiato. Mi guarda e mi dice dove stare, quanto spendere e ora mi obbliga anche al sorriso altrimenti il malessere è colpa mia. Questo broccolo puzza terribilmente, ma pure a quello siamo abituati... Insomma che fare? Me ne torno a casa e domani ci riprovo, fare il black boost non e' facile,mi rendo conto solo ora che occorrono tanti anni di studio e capacita' intellettuali che non potrò mai avere....
Pazienza black boost si diventa e io non speranza, meglio fare la spesa!!

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