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lunedì 3 ottobre 2011

Gli angeli precari in sciopero contro il Vaticano e Vasco denuncia per diffamazione il sito "Nonciclopedia" che viene chiuso

Oggi vorrei parlare con voi di due notizie che mi hanno portata sull’orlo di una crisi isterico-ormanale post-tiroidea:

Gli Angeli e Vasco Rossi 



1)
Gli angeli sono sul piede di guerra perché si ritengono sfruttati e poco considerati. Secondo la FAP (Federazione Angeli Precari), il Vaticano li costringe a orari di lavoro pazzeschi. Malpagati (ricevono solo l'otto per mille dello stipendio), senza diritto al TFR, niente ferie, niente politica sul posto di lavoro e per alcuni (angeli custodi o bodyguard con le ali), l'obbligo di scortare a vita personaggi politici italiani di dubbia reputazione. 
L'Amministratore delegato dei cieli, un certo Arcangelo Marchionne, pretende da loro, la rinuncia totale a tutti i diritti finora riconosciuti. Niente caffè la mattina di Pasqua (l'unico che possono bere), niente giorno di riposo ogni ottocento anni, niente doccia con l'acqua santa, vietatissimo il Lacryma Christi. Il loro rappresentante sindacale, un certo “CHE” Geppo, dice che la situazione è diventata a dir poco infernale. Gravissima è poi la situazione degli angeli precari, costretti ad attendere il loro turno di lavoro (un'ora in nero ogni sette anni) su nuvole di smog puzzolenti e corrosive. Dice “CHE” Geppo, che se le cose non cambieranno presto, si vedranno costretti a chiamare i loro cugini con i forconi per risolvere una volta per tutte questa penosa situazione. 

2) La fuga è veloce: mi metto le scarpe che sono già in strada. Che bella giornata, non bado alla gente che guarda sconvolta: ormai ci sono abituato, sono vaccinato, sono controllato. Si pensa ormai addirittura in giro: è chiaro che sono drogato.
Non importa se la vita sarà breve: vogliamo godere.
Siamo solo noi, che tra demonio e santità è lo stesso: basta che ci sia posto.
Voglio una vita maleducata, di quelle vite fatte, fatte così.
Fantasie, fantasie che volano libere, fantasie che a volte fan ridere, fantasie che credono alle favole.
C'è chi dice no! C'è chi dice no! Io sono un uomo!
Liberi, liberi siamo noi, però liberi da che cosa? Chissà cos'è...

lI RICONOSCETE? Sono i  versi, risalenti a qualche anno fa, dello stesso personaggio che in questi giorni ha fatto chiudere un sito di satira perché lo prendeva in giro con ironia...
Come passa il tempo, eh VASCO ?

Mi piacerebbe ricordare tante frasi dette in questi ultimi anni da alcuni personaggi che oggi vorrebbero imporre ai blogger l'obbligo della rettifica  facciamo degli esempi?
Che dite, volete darci il buon esempio e rettificare pure voi? Magari entro due giorni, con le stesse caratteristiche grafiche e la stessa visibilità della notizia originale, se possibile.
Grazie, blogger Shayra.



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